All data will be lost

“All data will be lost.” rimanda al parallelismo tra l’opulenza dei beni di consumo e il volume di dati mediatici che ogni giorno viene prodotto, rischiando di provocare il collasso di un sistema.
L’istallazione è costituita da vari materiali ed oggetti scartati, che ho collezionato negli ultimi anni, installati in modo precario all’interno di una struttura trasparente che ricorda una vetrina espositiva, ma satura come una discarica.
Gli oggetti abbandonati, ormai svuotati del valore personale, entrano a far parte dell’opera come tasselli di un racconto collettivo che varia in continuazione, descrivendo in modo freddo lo stile di vita, le abitudini e i gusti di una comunità.  Un piccolo mosaico antropologico sulla temporalità e la futilità dei beni materiali ed immateriali di consumo che saturano l’ ambiente portandolo alla criticità esistenziale.  L’opera vuole  porre  in evidenza le erronee dinamiche che stanno alla base della produzione, del commercio e della pubblicità, ma anche interrogare lo spettatore sul modo in cui diamo valore agli oggetti.
Il materiale utilizzato è costituito in gran parte da souvenir,  gadgets , oggetti eterogenei per provenienza,  datazione e utilizzo, nonché da cartoline e materiale pubblicitario. Ogni oggetto è stato fotografato ed archiviato in un computer inserito nell’installazione stessa ed impostato per effettuare continuamente il Backup dei dati. Alcune apparecchiature elettriche funzionanti sono accese; tv con luci cianotiche e traballanti, ventilatori che muovono i fili elettrici e i fogli di carta. Il movimento e la presenza di una pianta , messa come da sfondo a questo microcosmo sembrano dare una parvenza di vita all’insieme, in cui tutto ri-confluisce in un unità prossima al collasso.

Descrizione/description: Steel structure, glass, found objects Anno/year: 2015