Arte in Terapia

L’arte come terapia. L’arte come strumento di indagine della psiche, come luce, nei momenti più difficili dell’esistenza. L’arte contro il dolore. E’ tutto questo ma anche molto altro “Arte in Terapia, 33 diagnosi d’artista”, la mostra, ormai alla seconda edizione, costituita da un collettivo di artisti di fama internazionale che si svolgerà a Spoleto dal 29 giugno al 20 luglio prossimo.
Un’esposizione itinerante che trova la sua base proprio nei luoghi deputati alla battaglia contro il dolore, ovvero i reparti di medicina e oncologia dell’ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto. Curatori della mostra il professor Alberto D’Atanasio, docente di Storia dell’arte e Nazzareno Miele, primario del reparto di medicina intensiva del nosocomio spoletino ma anche grande cultore dell’arte contemporanea. Un’esposizione nata grazie all’incontro alchemico tra il mondo della scienza e quello dell’arte, mondi tanto lontani ma allo stesso tempo profondamente affini. “La potenza, l’impatto che hanno queste opere d’arte nei pazienti costretti in ospedale è inedita ma allo stesso tempo è comprovato essere una modalità di terapia visiva che porta sollievo con i suoi colori, con la luce che queste opere portano all’interno dei reparti. Il filo conduttore che lega tutte queste opere tra loro da un punto di vista tematico è la terapia come modus di ricerca interiore”
ha affermato D’Atanasio. Al termine dell’esposizione verranno consegnati due speciali premi alla carriera e verrà aperta un’asta che avrà come oggetto molte delle opere esposte. Il ricavato andrà all’associazione Aglaia che assiste i malati oncologici terminali. “Un ringraziamento particolare va a Sandro Fratini, direttore generale dell’Asl 2, che ha permesso l’allestimento della mostra nell’ospedale di Spoleto”, sottolinea D’Atanasio e a Sandro Tulli patron del Palace art Hotel Albornoz di Spoleto che risulta a tutti gli effetti
essere un vero e proprio osservatorio sull’arte contemporanea. La mostra, che in parte si svolgerà durante i giorni del Festival dei Due Mondi, si potrà ammirare anche in altre location di Spoleto e dintorni. La prima è
l’Albornoz Palace Hotel, come detto sopra, da tempo luogo privilegiato di esposizioni di primo livello grazie alla grande dedizione e alla grande passione dedicata nel settore dell’avanguardia artistica dal suo proprietario Sandro Tulli. Ci saranno poi altre location all’interno dell’Hotel dei Duchi, dell’Hotel Clitunno, dell’Hotel Gattapone, dell’Hotel San Luca, dell’Hotel Cavaliere; un’altra mostra troverà spazio nell’ex chiesa Chiesa di Sant’Agata grazie alla collaborazione con la Sovrintendenza Archeologica dell’Umbria, la Galleria
Gagliardi di San Gimignano e l’Associazione Culturale Arcadia di Tortona.
Promossa dalla stessa Galleria la presentazione, come evento collaterale, del progetto artistico “Cara mammma e caro papà” di Alessia De Montis.
Infine, parte della mostra troverà locazione presso i locali del Mad Museum nel mobilificio Loreti a Campello sul Clitunno. Una mappa guiderà i visitatori in ogni luogo dove si potranno osservare opere d’arte eseguite da maestri assoluti noti in tutto il mondo.
Appuntamento dunque per il vernissage per sabato alle 18 presso i reparti di medicina ed oncologia del San Matteo degli Infermi di Spoleto.

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Group exhibition, curated by A. D’atanasio & N. Miele,  2013,  Festival dei due mondi, Spoleto